La commissione speciale del Senato USA sull'invecchiamento (Senate Special Committee on Aging) ha tenuto il 29 luglio 2026 un'audizione intitolata "The AI Deception Machine: Deepfakes, Chatbots, and the New Frontier of Senior Fraud" ("La macchina dell'inganno AI: deepfake, chatbot e la nuova frontiera delle frodi contro gli anziani"). È uno dei segnali più chiari finora che i legislatori americani considerano le truffe basate sull'AI un problema serio e in rapida crescita, non solo una storia che fa paura.
I numeri presentati sono stati impressionanti. Gli americani hanno dichiarato perdite per 21 miliardi di dollari a causa di truffe nel 2025, e solo gli anziani ne hanno rappresentati oltre 7,7 miliardi. Le associazioni a tutela dei consumatori hanno testimoniato che il totale reale è probabilmente da 7 a 25 volte superiore, dato che la maggior parte delle frodi non viene denunciata.
Una testimone, Deborah Del Mastro di Martinez, in California, ha raccontato di aver ricevuto una telefonata in cui sentiva quella che sembrava esattamente la voce di sua figlia, in preda al panico, che diceva di essere stata rapita. Ha inviato 5.400 dollari via bonifico prima di scoprire che sua figlia non era mai stata in pericolo: la voce al telefono era un clone generato dall'AI.
Un testimone del settore bancario lo ha detto senza mezzi termini: l'AI generativa non sta sostituendo le truffe tradizionali, le sta "industrializzando", permettendo ai criminali di falsificare una voce, un video o una foto convincenti con quasi nessuna competenza tecnica e pochissimo denaro.
Nulla di quanto annunciato durante l'audizione cambia ancora la legge. Ma è un segnale che le telefonate truffaldine con la voce clonata di un familiare sono ormai abbastanza diffuse da arrivare fino al Congresso, e che riattaccare e richiamare il proprio familiare su un numero già conosciuto resta la difesa migliore.
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